Eccoci in uno dei luoghi più suggestivi e misteriosi del pianeta: l’altopiano desertico dove sono state create le linee di Nazca, geoglifici visibili dal cielo che ci trasportano nel cuore mistico e segreto del Perù alla ricerca di antiche civiltà perdute.

10
la Panamericana che fende il deserto in prossimità delle Nazca Lines

Da Pisco affrontiamo altri 248 km per raggiungere la città di NAZCA (circa 3 ore in pullman), poco prima dell’arrivo in città la Panamericana costeggia l’attrazione principale: le famosissime linee, ubicate su altopiano il cui ocra è sempre più abbagliante. Nazca paese è un po’ più carino di Pisco, anche se con le consuete abitazioni “a scatola” di cemento, ci sono diversi locali per mangiare e anche un po’ vegetazione. Ci accampiamo in un alberghetto molto easy dove è possibile prenotare anche le escursioni da fare in loco. Noi abbiamo scelto le principali da svolgere in un’unica giornata, dormendo una sola notte a Nazca e decidendo di impegnare la seconda nello spostamento più lungo del tour da fare in coche fino a Arequipa (per tutte le info su questo tragitto vedi l’articolo dedicato). La principale attrazione sono appunto le lines che hanno la particolarità di essere viste in maniera completa solo da un aereo ultra leggero in volo.

9
El mirador delle linee di Nazca

Cosa vedere a Nazca nell’escursione di un giorno

  • LINEE – Cosa sono le linee Nazca? Si tratta di oltre 800 geoglifici scavati sulla superficie del deserto eliminando lo strato ocra piu’ esterno e lasciando emergere quello chiaro sottostante che a causa della pressoché inesistenza di precipitazioni si sono mantenute nei secoli intatte. Si tratta di 13.000 linee, le più grandi e più riconoscibili ritraggono animali o figure antropomorfe come la scimmia, il ragno, l’astronauta, il colibrì, le mani, il condor… nazca1

Sembra che risalgano alla antica civiltà Nazca e siano state create tra 300 e il 500 d.c., la loro funzione precisa rimane ancora avvolta nel mistero ma in proposito sono state fatte numerose supposizioni. Sebbene siano state osservate nella loro interezza solo in epoca recente( prima con aerei oggi con i satelliti), alcune delle linee sono state sempre visibili dalle colline circostanti. La prima ipotesi (che oggi sembra riprendere campo con forza) è che si trasse di un centro cerimoniale legato al culto ancestrale degli antenati. Le linee avrebbero segnato il percorso da fare nel rituale relegioso. Chi dedicò gran parte della sua vita allo studio delle lines fu l’archeologa Maria Reiche, che dagli anni ’40 fino al ’90 si è sempre battuta per la valorizzazione e la conservazione di questo sito archeologico. Catalogò e scoprì nuove figure grazie all’intervento dell’aeronautica che sorvolò la zona. La tedesca ipotizzò che venissero utilizzate dalle civiltà preincaiche come osservatorio astronomico e calendario solare.

nazcalines
Alcune linee viste dall’aereo

Il fatto che queste figure siano ben riconoscibili solo a una certa altezza, ha alimentato alcune teorie meno scientifiche e più fantasiose riguardo a un loro utilizzo come segnalazioni terrestri agli ufo per le manovre di atterraggio. Per altri studiosi invece le lines avrebbero avuto sì una funzione di segnalazione , ma sarebbero state dirette agli dei, in particolare a Viracocha (dio creatore/distruttore) di cui gli Incas auspicavano un ritorno sulla terra dopo la creazione di tutte le cose. Gli studi più accreditati sono quelli più recenti, i quali sembrano riportare i geoglifici a una funzione cerimoniale legata culto dell’acqua, un indubbio bene primario in un deserto come questo!

Come vedere le linee– Siamo stati molto, molto indecisi se effettuare il sorvolo, all’epoca in cui siamo andati noi questi aerei erano molto meno sicuri e controllati di adesso. Prima di partire il racconto di una mia amica sulla caduta di uno di questi velivoli con conseguente morte del suo conoscente mi aveva molto impressionato. Il racconto di un altra coppia di Firenze incontrata in hotel poi ci ha convinto definitivamente a non farlo. La ragazza non aveva visto praticamente nulla rischiando di vomitare durante il sorvolo, questo perchè il pilota è costretto a fare delle inclinazioni a destra e a sinistra col velivolo per mostrare ai clienti le linee. E’ un volo che dura una ventina di minuti dove si viene sballottati parecchio, se non amate l’areo, sappiatelo! In più non sono economici, è l’unica escursione molto salata del Perù, la spesa più o meno si aggira sulle 100 euro a cranio. Tra l’altro questo tipo di volo è ancora sconsigliato dalla Farnesina perchè non fornisce parametri adeguati per la sicurezza. Detto questo non vi voglio condizionare, se amate le forti emozioni fate questa attrazione dall’alto dei cieli! Noi non l’abbiamo rimpianto… ma magari voi sì e in ogni caso è consigliabile fare il sorvolo a digiuno! Ci siamo accontentati di documentarci su questi maestosi goeglifici e di ammirarli tramite escursione privata dal Mirador ubicato al bordo della Panamericana.

  • MUSEO DI MARIA REICHEE’ la casa dove la studiosa tedesca ha vissuto e condotto i suoi studi, viene inserita nei tour di giornata e una capatina merita farla. La casa racchiude le sue cose e la sua statua di cera, nel giardinetto fiorito scorrazzano tantissimi colibrì. Soprattutto è interessante il racconto della storia della sua vita, delle sue teorie, della passione fervida per lo studio delle lines, della dedizione che ha speso ogni giorno nella catalogazione e comprensione del mistero celato sull’altopiano di Nazca.

6

  • CIMITERO CHAUCHILLA- Ecco le prime “mummie” che vedrete, non hanno una cera splendida… anche perchè sono più teschi che vere mummie. Le guide come sempre sono brave e appassionate, può essere un buona occasione per una prima infarinatura sul popolo Incas se non lo avete già fatto, perchè visitare questo paese senza conoscerne le principali vicende storiche non ha davvero senso. Questa parte del deserto peruviano inoltre è davvero suggestiva, per chi ama la fotagrafia, irrinunciabile, tuttavia la vera ricchezza di questo paese sono i suoi uomini e il suo passato. Già da qui capiterete come i peruviani delle Ande, gli indios, si sentono legati agli Incas, perchè lì stanno le loro origini. Si parla tutt’ora la lingua che gli Incas utilizzavano nel ‘500 all’arrivo dei conquistadores: il QUECHUA (scoprirete così che non è solo un brand di Decathlon). Mantengono ancora gelosamente le antiche tradizioni, il culto della Pachamama (la madre terra), del sole (Inti), delle montagne e del suo spirito guida: il condor.

3

  • Giro tra gli artigiani di Nazca Vi avverto, da qui in poi comincerete a comprare di tutto e non vi fermerete che all’aereoporto di Lima per finire gli ultimi spiccioli. Vi verrà proposto sempre un giro per vedere gli artigiani di zona all’opera. Qui ce ne sono molti impegnati nelle riproduzioni dei manufatti della civiltà Nazca e Moche. In ogni piccolo museo vedrete migliaia e migliaia di monili in coccio dai più svariati usi (dal cerimoniale al domestico) tanto che alla fine del viaggio sarete in grado di riconoscere a quale civiltà preincaica e incaica appartengono (Nazca, Moche, Aymara). Vedrete molti bambini lavorare, bambini anche molto piccoli, appena tre, quattro anni…purtroppo pochi hanno la possibilità di andare a scuola e imparare. La maggior parte lavorano fin dalla prima infanzia, si rimane scioccati ed e’ difficile giudicare ma è doveroso riflettere… Dal Perù s’impara anche questo, a capire quanto siamo fortunati.

DSC00374

DSC00372

#MiriamFocili

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...